Ciclo – Romanzo


Un romanzo a puntate come nelle splendide edizioni del secolo scorso.

È un fatto strano, ma se qualcun altro decide quanto di un libro tu possa leggere per volta, ne vorrai di più, immancabilmente. Ed è un bene, perché questa storia parla di qualcuno che per fortuna saresti solo potuto essere o per sfortuna sei finito con l’essere. Cresciuto in una borghesia del “più tutto per tutti” (cit.), Alfredo si ritrova a incarnare l’ultimo vero borghese nativo in un mondo che si è ritrovato a indossare il costume asfissiante di una borghesizzazione collettiva. Come tutte le esperienze di massa arriva, si impone e termina appena ti ha svuotato di vitalità e diritti.

Così Alfredo si sente più solo, sdraiato per terra a osservare il caldo prosciugargli le giornate. Come si può decidere se le riserve di scelte sono esaurite? Ma soprattutto come puoi farlo se per tutta la vita hai creduto che le cose sarebbero sempre andate meglio e che attorno ci sarebbe stato un incantesimo fatato che si sarebbe preso cura di tutto il resto?