CIRCUS OF SAFE BEES AND SAD WOMEN

di Ginevra Anastasia Caponi

CIRCUS OF SAFE BEES AND SAD WOMEN è un piccolo libro che mi è stato donato da Ginevra Anastasia Caponi che ne è anche l’autrice; è un oggetto inaspettato, semplice, prezioso. Questa opera prima e silloge di brevi poesie bilingue (italiano e inglese), sono frammenti, sono schegge di pensieri in flusso che riguardano una vita in piena evoluzione, è un diario intimo, in cui Ginevra dialoga con se stessa e con le sue memorie, quasi come a non volerle perdere. Nella confusione c’è sempre una schema e quello che mi ha colpito è la straordinaria sensibilità di Ginevra nel raccontare il quotidiano come una cosa speciale, di come evidenzi il contrasto tra l’evanescenza dei ricordi e la materialità del mondo che la circonda. In questi versi c’è qualcosa di estremamente fragile, nel ricordo, appunto, e nel corpo mutevole nel tempo, che cambia forma, sente che tutto, e con molta facilità, si può perdere, ed è attraverso gli oggetti, quotidiani, come una porta, un coltello, o una pietra che rimangono attaccati e restano riconoscibili, almeno per un po’, per questo forse, si trova a rifugiarsi nella nebbia e nel sogno. In questi versi, volutamente insicuri c’è tutta la consapevolezza dell’incerto. Cos’è il vuoto? Non è un assenza ma pura nostalgia.

1.

I nostri occhi sfocati

non riescono più a contenere

nitidi paesaggi frattali

2.

mordere pareti

per masticare fiori commestibili

sentire il freddo che punge un neo

3.

non abituarti all’aridità

ora sei secca anche tu

non distingui un livido da un sorriso

4.

BENEFICENZA ANTI-GENTRIFICATION:

t0ssic di sostanze simili si fidanzano

aiutando così a colmare i gap culturali

e urbani della città

5.

NAPOLI:

mansarde curde

tappeti parigini

si scambiano destini generali

Tutto cambia anche se non lo vogliamo, e cambia perché ci muoviamo e perché tutto intorno si muove, per forza o per volontà, è vitale farlo, Ginevra non può restare ferma, immobile, muoversi le serve per sfamare una vista famelica e che è intollerante alla noia, – la noia che fa paura come il silenzio -. La forza della sua scrittura sta nel soffermarsi su un oggetto semplice come un fiore, per rendersi conto che quel fiore, simbolo di bellezza e vita non sarà bello ancora a lungo; è proprio questa la sua magia, essere morente anche con i suoi colori più vividi.

1.

Terrorizzata dalla mia sporcizia

mi lavo ma

vomito per il sapore del disinfettante

4.

float too easily and get attached to the water too hard

how to keep the high that dissolves

me in a place where even dissipation is identity

5.

vorrei che la mia pelle liscia albicocca fosse così ancora

sotto lo strato epidermico, che la carne fosse cruda e

liscia allo stesso tempo, e invece è impossibile perché la

carne è sanguinolenta e appiccicosa, e vorrei che tutte le

deformazioni fossero perfette, invece sono di passaggio,

incerte, sfocate

3.

when it’s too loud I’m silent

door damaged by my dream of creating of creating a perfect

corner

when it’s too silent I’m loud

3.

spero domani di vederti

un po’ più brutta

così sarò certa che qualcosa stia accadendo

che non sei lì bella, perfetta

ad aspettare che qualcuno ti dipinga


CIRCUS OF SAFE BEES AND SAD WOMEN è, in definitiva, una presa di coscienza tra l’essere presente e l’essere assente, tra la partenza e il ritorno, tra il desiderio viscerale di essere qui e quello di essere e altrove. Un piccolo libro che consiglio a chi cerca una bussola rotta per il disordine che tutti noi abbiamo dentro.

2.

libertà di dissociarsi

il carnevale nell’apocalisse

il deserto nel giardino

Se volete aiutare Ginevra in questo e in altri futuri progetti andate al link qui sotto:

ko-fi.com/ginevrenastasia

a.b


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