
«Che faccio? Mi arrendo? O provo a mantenere probabile un sogno?», si chiede Roberto e conclude: «Sognare è bello. Sognare è da signori. Se si accetta che il sogno rimane tale se non lo si realizza.»
Culo al caldo (edito da Effigi), il nuovo libro firmato a quattro mani da Adriano Benocci e Sandro Fracasso.
Attraverso storie sferzanti e profondamente ancorate al realismo sociale, gli autori accendono i riflettori su quella provincia dimenticata che si muove tra cantieri infiniti, autobus scassati e cooperative in bilico: un viaggio letterario ironico, amaro e vitalissimo nel cuore del precariato e della marginalità quotidiana.
Autisti, meccanici, muratori, netturbini, immigrati, piccoli imprenditori e precari cronici. I protagonisti di Culo al caldo sono le tessere di un mosaico sociale tanto ruvido quanto autentico.
Non ci sono salotti intellettuali o drammi borghesi in queste pagine; c’è invece un universo popolato da personaggi pittoreschi e resistenti, sempre in perfetto equilibrio tra il fallimento imminente e l’istinto di sopravvivenza.
La vera forza del testo risiede nella lingua: una prosa vulcanica che mescola abilmente il gergo edilizio, la terminologia meccanica e una comicità diretta. Tra soprannomi memorabili e lessici specialistici che si trasformano in una forma di poesia istintiva, Benocci e Fracasso restituiscono dignità e voce a quel coro stonato e rumoroso che, lontano dai riflettori, continua ogni giorno a faticare per far girare gli ingranaggi del mondo, pur sapendo di non avere mai, davvero, il “culo al caldo”.
GLI AUTORI
Adriano Benocci (Siena, 1985) porta nella scrittura l’esperienza diretta di una vita spesa nel mondo del lavoro reale: è stato operaio edile, addetto alla raccolta dei rifiuti e corriere per la grande distribuzione.
Fotografo e animatore culturale, ha collaborato con il festival Visionaria ed è co-fondatore, nel 2013, del collettivo La Retroguardia Senese. Dopo la raccolta di poesie Ho la testa piena (2019, Vittoria Iguazu Editora), Culo al caldo segna il suo esordio nella narrativa.
Sandro Fracasso (1970), di origini veneziane, vive tra i boschi delle Colline Metallifere a Scalvaia, muovendosi da oltre trent’anni tra scrittura, teatro e autoproduzione.
Co-fondatore de La Retroguardia Senese, è ideatore del Festival delle Farfalle e direttore del festival letterario Un mese di libri. Ha pubblicato con Diego Perucci la trilogia Radical? Shit! (Scatole Parlanti) e, per Effigi, il volume Lessico delle Prode (2025, con Stefano Erasmo Pacini).